Un abbraccio nella penombra: una mano tiene la testa dell’altro

02 Serie fotografica, 2026

Unholy

La liturgia della carne

Una serie fotografica sull’intimità, scattata in una camera da letto con due persone, Morgana e Mattia. Le foto si alternano ai testi, come in un piccolo libro di preghiere.

Formato
Serie fotografica e fotolibro
Anno
2026

Credits

Fotografia e cura
Tiziana Lisci
Modelli
Morgana e Mattia

Il sacro non è sempre un tempio.
Talvolta è una stanza chiusa.
Un letto sfatto.
Un corpo che nessuno vede.

Mezzo pompelmo rosso chiuso in una teca di plexiglass
Un letto sfatto, cuscini a fiori
Bianco e nero: donna seduta sul letto in lingerie
Bianco e nero: corpo disteso tra le lenzuola
Collo e clavicole nella penombra

Chiudersi la porta alle spalle è il primo gesto liturgico.
Fuori restano i pensieri, i rumori del traffico,
le scadenze, la gente che parla troppo.

Cosa fai ora che nessuno ti vede?
Ora che resti solo con te stesso?

Qui, dentro le tapparelle abbassate, solo tu e la carne:
la pelle è l’unico confessionale rimasto.

Donna in lingerie, lo sguardo verso il basso
Donna di spalle davanti a una finestra
Volto maschile capovolto, occhi chiusi

Ci sono giorni in cui farsi del bene
significa consumarsi le dita,
trovare il sacro lì dove gli altri
vedono solo una colpa.

Corpo femminile inarcato sul bordo del letto, braccia abbandonate
Mani che coprono e accarezzano il corpo

Ci sono gesti che diventano rituali.
Ci sono gesti che diventano ricordi.
Rimangono impressi nella mente
e nessuno te li può togliere,
e nessuno te li può rubare.

Mani maschili che intrecciano una lunga treccia
Due mani che si sfiorano
Schiena nuda con una lunga treccia, seduta sul letto
Bianco e nero: schiena e pizzo nero
Bianco e nero: schiena e treccia nella penombra
Un fianco disteso, pizzo nero sulla pelle
Bianco e nero: la linea morbida di un corpo
Mani intrecciate sul lenzuolo
Polsi e mani sul cuscino

Nessuno ci ha insegnato
quanto coraggio serva
per lasciarsi toccare.

Un abbraccio: una mano tiene la testa dell’altro

E ancora di più nel lasciarsi vedere.

Due volti che si sfiorano, lei sorride
Sequenza di un bacio, primo fotogramma
Sequenza di un bacio, secondo fotogramma
Sequenza di un bacio, terzo fotogramma
Sequenza di un bacio, quarto fotogramma
Braccia e mani sulla pelle, luce calda

Tutti sono capaci a spogliarsi.
È un gesto semplice. Quotidiano. Automatico.

Ma l’intimità pretende altro.
Chiede di togliere ciò che il corpo non può coprire:
le paure,
i desideri,
le fragilità.

Bianco e nero: volto addormentato sul cuscino
Un bacio sul collo, una mano sulla gola
Mani maschili sul fianco di lei
Ombre di due corpi proiettate sul muro